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Salute nel medioevo, come sì viveva!           
( Le differenze tra ieri ed oggi )
             

Il vino fà... bene!

Nel Medioevo il vino riceve una vera e propria consacrazione come medicina quasi universale. Alcuni Maestri di tale Scuola medica, compilarono un'opera in versi passata alla storia con il nome di Flos medicina o Regimen sanitatis. Fra le numerose citazioni circa il valore terapeutico del vino, riportiamo questa:

---"Quando ballano i vecchi vuol dire che il vino è eccellente!"---   Opera letteraria: "Regimen sanitatis" ( XI secolo. )

In pratica, il vino veramente salutare possedeva in passato, un tale potere, che anche persone avanti con gli anni dovevano sentirne in modo chiaro i suoi benefici effetti, saltare di gioia o ballare!

La salute dell' uomo:
E difficile parlare di salute medievale, senza incontrare opinioni diverse e resistenze, dal momento che libri di storia e professori di molti istituti, sottolineano continuamente i risvolti negativi della vita di quel tempo, parlando di secoli bui, come se gli antichi Romani o antichi Greci in tempi più remoti, sapessero qualcosa in più di medicina o facessero meno guerre. (=Falso.) Si tratta di un falso ideologico credere che la popolazione in epoca imperiale godesse di speciali comodità. Non devono ingannare gli acquedotti e le fognature di Roma o le ricette mediche dei dottori patrizi o il fatto che tutti erano cittadini romani, perche in quasi tutto il territorio, semplicemente non esistevano queste comodità.
Ad eccezione del periodo della peste nera, che è stato veramente un periodo particolarmente negativo, sfruttato a supporto delle opinioni più scontate sul medioevo, siamo arrivati al 21° secolo nella realtà, ancora con immensi territori ancora totalmente privi di servizi in contesti addirittura più arretrati!

Per il lettore occidentale: Nel medioevo anche le guerre erano fenomeni abbastanza locali e di breve durata nonostante la loro cruenza. Nel nostro evo moderno, se usciamo fuori dalla campana mediatica di false informazioni televisive e giornalistiche che subiamo ogni giorno, viviamo in tempi ancora peggiori, nonostante la tecnologia... Nel 900 c' erano già le scuole ed i libri, le automobili, il treno, la corrente elettrica, l' acqua in casa ma... + guerre e più grandi, bombe atomiche che uccidono 80.000. persone in un secondo, ed altrettante, lentamente con sofferenze atroci, i lagher con soffocamenti chimici, le moderne guerre dove i bombardamenti per 1 soldato, fanno letteralmente a pezzi ca 300 civili donne vecchi e bambini ... le foibe (Italia carso) dove uccisero persone legate insieme e gettate nei crepacci del terreno, bruciati vivi (Vietnam) affogati in massa (Iliescu Romania) sepolti vivi nel deserto (Iraq)...La lista delle torture e massacri moderni è così enorme e sanguinaria che farebbe impallidire per metodi e dimensioni, un torturatore medievale!

Tornando al passato, di fatto, la frammentazione sociale al termine dell impero romano, tipica del medioevo, l' influenza del clero cattolico da una parte e quella bizantina dall' altra, contribuirono alla nascita di un periodo di isolamento locale, dove convissero fianco a fianco tanti piccoli mondi separati, con pochi scambi commerciali, e ciò valse anche per la produzione ed il consumo del vino.

Nel periodo medievale la vita media è considerata da molti storici alquanto breve, di fatto, soprattutto la mortalità infantile era molto elevata,... la mancanza di conoscenza del concetto di igiene in medicina e purtroppo la malnutrizione, permettevano ad un semplice raffreddore di trasformarsi (trascurandolo) in una mortale polmonite. Nel mondo dei nobili, un malessere causato da eccessi di cibo come il diabete o la gotta, veniva curato con cibi altrettanto dannosi (sì credeva così, di ridare forza al malato, di fatto peggiorando la situazione,) il cibo avrebbe invece potuto ben aiutare (e salvare) poveri ed affamati, altrimenti sì praticavano debilitanti salassi di sangue. (avere il medico era bene, non averlo era forse meglio...) Una gravidanza o un semplice mal di denti, erano considerati dei pericoli temibili. Ma la carestia insieme agli inverni rigidi, quando arrivavano in concomitanza, erano i veri cavalieri dell' apocalisse o il flagello che apriva le porte ad ogni forma di malattia, altro patimento ed in alcuni casi... alla morte!

E da tenere presente che, ben più grave dell' ignoranza in medicina, dei flagelli naturali e delle guerre, era il più antico dei problemi, (la cattiva distribuzione di beni e ricchezza) a generare le calamità più pericolose e mortali, cioè la povertà assoluta senza "ammortizzatori" salvavita in caso di carestie.

D'altronde, se non in casi di denutrizione causate dall' avidità dei potenti, dalla carestia, o più raramente, i problemi da eccessi di cibo, la gente invece, era generalmente molto più sana, e più forte di oggi! Sembra un paradosso? E un reale paradosso medievale, creato proprio da cibi sanissimi e stili di vita meno inquinati di quelli d' oggi! Infatti, sì viveva senza comodità o con case in pratica senza finestre in vetro, stanze da letto spesso non riscaldate o riscaldate dagli animali da stalla, al bagno bisognava andarci fuori..., ma tra queste persone sane e robuste, erano in pochi o quasi nulli i fumatori, la carne una rarità, nessuna attività sedentaria e sì consumavano molti cereali, minestre, verdure crude e cotte, (aglio e cipolle le medicine naturali), bacche, noci, castagne (le castagne hanno sfamato generazioni di contadini) funghi e frutta. E con un pizzico di fortuna non mancava un vinello casalingo. Con questa alimentazione, se una persona si ammalava, ciò era considerato un evendo alquanto raro e diveniva un fatto di cronaca nel paese o nel villaggio.

Il consumo di carne nel glorioso periodo "dimenticato" era quasi per la totalità appannaggio delle classi abbienti, che però soffrivano anche di mali, che i poveri non conoscevano come la gotta, infarti per ostruzione delle arterie ed il diabete. I soli animali in corte della famiglia di braccianti, erano quelli da forza come il cavallo, il bue o l' asino che per ovvii motivi non conveniva abbatterli e cibarsene. Avere anche il maiale o dei conigli e delle galline, era considerato già un segnale di moderato benessere.

Il vino era per antonomasia la bevanda più sana!
--...L' apostolo Paolo raccomandò a Timoteo di bere un po' di vino per i disturbi di stomaco (La Bibbia - 1 Timoteo 5:23)... --
--Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici. Aristofane (450 a.C. – 388 a.C.)--
--Dio fa germogliare l’erba verde per le bestie, E la vegetazione per il servizio del genere umano, Per far uscire cibo dalla terra, E vino che fa rallegrare il cuore dell’uomo mortale...(La Bibbia - Salmo 104 : 14,15)--
Lo splendore della luna, colla sua luce, ha dilacerata la veste della notte; bevi vino, ché un momento simile non è possibile trovare; sii lieto e pensa che molti splendori di luna verranno l’un dopo l’altro sulla faccia della terra. ʿOmar Ḫayyām (1048 – 1131)--

Era una cosa bellissima la meditazione notturna con un buon vino, in questi frangenti, molte decisioni importanti venivano prese, in maniera (forse) ponderata ma comunque liberi da troppe inibizioni!

Nel Medioevo, a ridosso del periodo rinascimentale, accanto all’uso legato alle tradizioni religiose e all’uso come status-simbol nelle città, il vino riprese un preciso significato come farmaco (già avviato nell’antichità da Ippocrate e Galeno.)

Quanto sì viveva nel medioevo?
Non bisogna farsi ingannare dal termine "vita media" quando sì affronta questo tema, perchè nelle statistiche del tempo ci sì ostina ad abbassare i parametri, immettendo nei calcoli tutte le morti per terremoti ed alluvioni, per complicazioni da parto ed i morti per guerre e pestilenze, che rappresentano sì, casi di morte, ma comunque per calamità e non vita normale. C'è da aggiungere che per gli stessi motivi, le città non crescevano demograficamente a motivo delle nascite, ma diminuivano a causa delle frequenti malattie da mancanza di igiene. Si moriva in città piu che nascere! L' aumento demografico cittadino era legato all' afflusso di nuova forza lavoro dalle campagne che compensava i problemi cittadini. Questi dati usati senza alcun distinguo, falsano completamente i risultati che desideriamo conoscere e cioè su quanto viveva mediamente una persona normale di campagna, (perchè là viveva la stragrande maggioranza delle persone) . Nel passato un sessantenne era considerato un persona avanti con gli anni, ma abbastanza frequente era arrivare oltre l' età di 70 anni (senza dottori) e non raro ad ottanta e più anni. Se sì và in un cimitero di oggi a confrontare la vita dei già defunti, sì può rimanere scossi come nel 20° secolo non sì viveva affatto poi più a lungo che nel medioevo! ( troverete tantissimi cinquantenni e sessantenni, nochè giovani ragazze ed anche bambini...)

Un piccolo esercito di storpi e malformati, che erano costretti a fare l' elemosina agli angoli delle strade, proveniva in granparte dal fenomeno della malnutrizione o povertà assoluta, che creava rachitismo e forti scoliosi, in qualche caso anche dal sopravvivere a ferite di guerra o da altre malattie debilitanti non curate. Ad oggi, i diversamente abili sono in numero altrettanto elevato ma non affollano gli angoli delle strade, sono per la maggior parte ben nascosti alla gente, in ricoveri per disabili, per anziani, o da quache parente che comunque se ne occupa. Ma la colpa non è la malnutrizione... escludendo l' età avanzata, rimangono gli incidenti stradali, l' malformazioni da inquinamento, medicinali non testati, pillole anticoncezionali e ultime, ma non ultime per pericolosità... le vaccinazioni!

Quanto vino si beveva?
Il vino (quando c' era) veniva consumato in quantità improbabili se rapportato al consumo moderno. Si beveva durante il duro lavoro nei campi e se possibile sì proseguiva la sera in taberna o frasca. In più periodi sono stati emanati editti sia da imperatori che dalla chiesa, per cercare di contenere il consumo smodato che se ne faceva. In una festa paesana o banchetto nobiliare era fequente superare anche i 2 litri a persona, considerando le stature alquanto minute degli uomini medievali, risulta un po difficile da credere, ma ad ogni enigma esiste un perchè, quindi, persone forti fisicamente ed abituate, potevano ben sopportare un vino assolutamente senza conservanti ed altri veleni, soprattutto bevendolo in un arco di tempo di alcune ore.

Oltre alla birra, (dal latino cervēsia) o cervogia nel medioevo, antichissima bevanda (sì crede antica quanto il vino) esistono bevande quasi dimenticate ma che nel glorioso periodo "dimenticato" anno avuto la loro importanza, cioè, il Sidro e l' Idromele. il primo veniva prodotto dalla fermentazione del frutto della mela ( anche la pera) il secondo, dalla fermentazione del miele. C' è da dire che anche altri frutti fermentati, (principalmente bacche) hanno avuto la nomina di vino nel lontano passato. Insieme ai vini aromatizzati, sono convissuti anche vini di uva misti ad altre bacche, come il ribes e le amarene.

Differenze rispetto ad oggi.
In questi tempi, siamo lontani da guerre mondiali, viviamo nell' era atomica ed ingegneria genetica, con una conoscenza medica elevata fino alle stelle, come i satelliti che realmente sono in orbita sopra di noi, possediamo automobili, televisori, compiuter, telefonini, case calde e confortevoli ma... la vita media è quasi la stessa. Sembrerebbe che qualcosa non va e ne esistono le motivazioni o i perchè!

Uno dei molti lati oscuri del nostro tempo riguarda proprio il tema della alimentazione.
Bevande e cibi moderni sono spesso privati dei loro valori nutritivi essenziali. Erbicidi, pesticidi, conservanti come isocianati, solfiti, nitriti, stabilizzanti, edulcoranti come l' aspartame, sucralosio, acesulfame, coloranti, sbiancanti, sapori sintetici, glutammato, addensanti, acidificanti, antiagglomeranti, gelatinizzanti, acceleratori di lievitazione, antibiotici, steroidi, ormoni della crescita grassi idrogenati ecc. Non è una filastrocca in lingua straniera! Queste sostanze sono presenti in quasi tutti i cibi che normalmente acquistiamo nei negozi e supermercati. La politica di forzatura produttiva con ormoni ed antibiotici e dei pesticidi - diserbanti nel settore zootecnico-agricolo, cumulata ai trattamenti industriali successivi nei prodotti semilavorati, è divenuta per la salute dell'uomo una sciagura di gran lunga più grave dell' inquinamento ambientale e causa diretta di una quantità di tumori così aggressivi, da divenire la prima reale causa di morte dell' uomo!

Per chi non lo sapesse, è bene conoscere che nei ceti sociali più ricchi (le persone realmente colte e potenti), inclusi i reali di molti stati, evitano il sistema della grande distribuzione per rifornirsi di cibo, ma sì forniscono dai propri orti privati e direttamente da produttori di estrema fiducia che producono in assenza totale di pesticidi erbicidi e conservanti.

Nel glorioso periodo "dimenticato" era l' alimentazione sana e naturale che manteneva forte la gente, insieme alla aria pulita ed alla abbondante attività fisica.
Può sembrare eccessivo, ma considerando che l' aumento demografico avviene solo nel terzo mondo o nei paesi poveri, inversamente che nel medioevo, (ma non sono più poveri e malati?) e non nei paesi industrializzati, la gente nei paesi ricchi avrebbe preso coscenza che non vuole avere figli (proprio per motivi economici?)
Noi crediamo che non sì fanno figli un pò per egoismo ed un pò per mancanza di fiducia nel futuro, e visto che sì fa spesso ricorso a pagamento, a fecondazioni assistite, terapie ormonali ecc, crediamo che ne è andata di mezzo anche la fecondità con l' inquinamento ambientale ed alimentare.

E... i morti che vengono dichiarati falsamente per arresto cardiaco ma che riguardano i malati terminali di tumore? E un fatto inoppugnabile che ad un morto sì arresta il cuore, ma non sì tratta comunque di insabbiamento dei dati sulle moderne carenze della salute popolare? Negli ospedali, i reparti di oncologia sono sovraffollati come lo sarebbero i reparti di medicina e chirurgia se ci fosse una guerra!
Nelle scuole non sì insegnano materie che riguardano alimentazione e stili di vita sani per una buona longevità quasi fosse un tabu parlarne.
Chi insegna a non mettere a rischio la propria salute acquistando nei supermercati e che i codici da E-100 a E-1202 che compaiono sul retro dei prodotti alimentari, ( a parte il caramello e pochi estratti vegetali) sono sostanze tossiche e cancerogene codificate per essere vendute senza destare preoccupazioni?

Un breve trattato sul vino medievale andrebbe fuori tema nel chiarire bene tutti questi quesiti, ma qualcosa sì può pur dire... la salute bisogna proteggersela da soli.
In realtà, ancora oggi, in molte zone rurali per nulla ricche , dove l' economia è di tipo agricolo e ci si nutre in modo veramente naturale ( o medievale ) e lo stile di vita è generalmente sano, la maggiorparte della gente non si ammala quasi mai e la vita media non è affatto inferiore a quella dei paesi industrializzati.

E Bere al giorno d'oggi?
Il caffè è una pianta tropicale di origini probabilmente africane, che sì diffuse largamente (Europa e medioriente) nel 1400 ma in italia arrivò nel 1500 (XVI secolo) I primi ad assaggiare questa nuova bevanda forte e tostata, abituati a the e tisane leggere ed aromatiche, la definirono disgustante, cio nonostante il consumo di questa bevanda sì diffuse anche in Italia cosi che nel 1645 nacquero le prime botteghe del caffe ed in Inghilterra poco piu avanti le prime Coffeehouse.
C'è da aggiungere che le lobby del caffe insistono nel crearne un' immagine di bevanda sana, ma la caffeina, è bene sapere che è un sistema di difesa della pianta amaro e tossico per difendersi da animali e parassiti. Inoltre, la torrefazione riduce il caffè a poco più di un carbone, con oltre 150 altre sostanze tossiche, rendendolo un prodotto che sarebbe ironico definire salutare! Ma .. lo beviamo lo stesso...
Lo stesso sì può dire per quasi tutti i succhi e bevande gassate e non, colorate e non, zuccherate e non, prodotte dalla grande industria. Nemmeno il vino è rimasto immune purtroppo dagli effetti deleteri dei trattamenti industriali...!

Il vino: Grande protagonista del mondo antico e medievale, il suo consumo procapite nei nostri giorni, è diminuito in molte nazioni, la responsabilità di questa disaffezione è rimandata ad un registra "in ombra" che dovrebbe essere Il Tempo... per una questione di nuovi costumi sociali o per un cambiamento culturale, ma... noi abbiamo una ben diversa chiave di lettura di questi mutamenti!

Molte persone avanti con gli anni, sono tratte in inganno dai propri ricordi di gioventù, ricordi di profumi, di aromi... di sensazioni che oggi, forse non provano più! Credono che sia la loro età a non permettere...
E pertinente però la domanda: Come sì produceva il vino che beveveno i nostri nonni in gioventù?

Rispondere che le viti a piede franco (pre-filossera) o non innestate fossero migliori, non è sufficiente e non colma affatto questa grande diversità dei vini moderni rispetto a quelli di una volta.

Basandosi sull' opera letteraria: "Regimen sanitatis" che riprende il detto: ---"Quando ballano i vecchi vuol dire che il vino è eccellente!"---

E giusto anche chiedersi:
Ballano ad oggi i vecchi se bevono vini da uve asperse con Glifosate e Oxifluorfen, e trattati in cantina con correttivi di acidità, isocianato di allile, dimetildicarbonato, chiarificatori a carboni attivi, mannoproteine, elettrodialisi, filtrati a sterile, pastorizzati, usciti da un impianto termovinificatore in continuo?
Questi vini li troviamo negli scaffali di tutti i supermercati, con un certificato di denomiazione protetta o controllata e con una candida e rassicurante dicitura che menziona il tipo di uve che sono state impiegate ! L' unico obbligo legale di menzione è sul contenuto di solfiti!

Esistono sulla terra popolazioni isolate dal mondo moderno, che anche in età molto avanzata sono ancora sane e molto attive. Il denominatore comune tra questi popoli anche lontanissimi tra loro, è sempre lo stesso: l' alimentazione non eccessiva e soprattutto sana!

Crediamo al forte contributo di buona salute e felicità che solo il vino veramente naturale genera, e che nei rapporti statistici, fa coincidere ancora ad oggi, un "curiosamente" elevato picco di consumi, (simile ai consumi medievali), proprio laddove sì produce il vino ancora con naturali tecniche antiche!

A dimostrazione che gioia e vitalità erano grandi nel passato, esistono racconti di villaggi dell' anno Mille, ormai scomparsi ( per es. "Grandens" o "Grandins" in Italia, in Friuli vicino al paese di Nimis, scomparso a ca. metà del 1500) in una piana già abitata in epoca palafitticola, il cui paese ed abitanti erano conosciuti per la particolare tumultuosità durante gli eventi a carattere festaiolo della propria gente.
Il consumo di un buon vino (in una festa paesana) o in un banchetto nobiliare, era un evento particolarmente importante... bere buon vino era, (in un contesto di perfetta salute, con il volano della festosa ricorrenza) un evento veramente molto gradito ed atteso, proficuo per fare conoscenza, buoni affari e ristoratore, e soprattutto... grandemente felice!

Noi crediamo che il medioevo è stato per molti aspetti un tempo migliore...
Alimenti vegetali invece che animali sono la chiave della rigenerazione.
Gesù prese il pane al posto della carne e il vino
per sostituire il sangue nell’Ultima Cena..

Wilhelm Richard Wagner (1813 – 1883)
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